Un capolavoro

Un capolavoro

Io penso che, al di fuori di ogni pregiudizio e prima di ogni giudizio, è per noi necessario che queste esperienze (di forme, di strutture, di impianti, di procedimenti, di materiali, di tecniche) siano fatte e conosciute: chi ha avuto l’energia coraggiosa di realizzarle fa opera della quale noi tutti, architetti e pubblico, abbiamo bisogno.

GIO PONTI
1930 – Introduzione al numero monografico
della rivista Domus dedicata a
Palazzo Novecento

Palazzo Novecento era già nato diverso nel 1930. Scandalizzava per la sua architettura austera basata su una funzionalità etica ed estetica diventando subito esempio e caposaldo del nascente movimento Razionalista Italiano.
La volontà del progetto di ristrutturazione integrale è quella di salvare quella bellezza lineare e aggiornare alle esigenze funzionali di oggi uno dei capolavori dell’architettura del Novecento, riprendendo il grande lavoro di tecnica ed innovazione iniziato dagli architetti Pagano e Levi-Montalcini.

Con un lavoro puntuale di ricerca storica e tecniche all’avanguardia, Palazzo Novecento si ripresenta alla città ancora con la volontà di essere diverso; un progetto unico che racchiude in sé attenzione, innovazione e storia.